II CONCORSO “POESIA IN CAMMINO"


DANZA MARINA
VINCITRICE 1° PREMIO

Danza marina
degli antichi dei,
a suggere le stelle.
Il vento che soffia
tra di esse
dura il tempo di un sogno
lasciando soltanto
orme leggiere
di gabbiano.

Emiliano Furlani




SENZA TITOLO
VINCITRICE 2° PREMIO
Tempo,
grave intonaco che
immacolato
scialba il muro dei ricordi.
Sottili fessure talora
stillano l’attimo
trepidamente vivo
che arde.
Croste di vernice dalla parete
scivolano
piangendo frantumi.
Più fonde si incidono
crepe di rimorsi.
Scavando smaniosa
conficco nella mente
puntelli di quiete.
Invano.

Flavia Galasso



Resti di Guerra
VINCITRICE 3° PREMIO

Vitreo silenzio
pervade la città,
deserto arso d’indifferenza,
disanime testimone
d’efferato delirio.
Ingenuità di bambino
armato d’odio
sogna l’antica giostra
d’infanzia,
ignora il calore
di materne carezze.
In solchi di lacrime,
specchi infranti d’abusi,
germoglia destata speranza
di levità.
Pace,
miraggio d’ignoto sorriso.

Silvia De Vito



Van Gogh
VINCITRICE 4° PREMIO

Il vento
che rincorre
il folleggiare chiassoso
di spighe di grano,
agita la collina
che si rivolta su di sé
in forme di opulente boscaglie.
Oh l’arte dei fiori fantasiosi,
abbracciati a seminare
filigranate bellezze.
Il sole
cambia direzione,
la sua coda
s’impiglia lacerata
tra rami di pinastri:
feudi golosi
di pettirossi canterini.
Ora la vedo
la mia isola
nel cielo!
E tu
annotti nei miei occhi,
ma non rechi
con te
il colore del buio.

Glauco Recinella




All’imbrunire
VINCITRICE 5° PREMIO

Una lieve foschia avvolge le cime più alte
dei monti che svettano al cielo:
l’aria si fa pungente, ma è sempre più pura,
e domani sul prato e sui fiori
tremule gocce di brina saluteranno l’alba.
Il sole scompare dietro le vette, scende la sera;
il vespero porta nel cuore la malinconia.

Manuela Castiglioni




Mattinata
VINCITRICE 6° PREMIO

Tuffata
dai trampoli
dei tuoi sogni circensi
nel mare del risveglio
hai creduto
ancora
che il sole
fosse
vela spiegata
e il mondo
carcassa
d’una nuvola
che passa.

Glauco Recinella




IL CANTO FREDDO
Ascolta
le melodie di un canto che si perpetuano
una ad una
E rinascono rigogliose come fiori di campo in erba incontaminata
E sulla sabbia ormai umida ti avvolgi di amarezza
e proverbialità
Ed avanza l’odore dell’inverno
che tace
Ed il frastuono di quel silenzio si ripercuote sui sensi e sul corpo
E non ha fine
il pallore di una città pronta da secoli ad accogliere stagioni

Daniela Di Marcantonio




NUBI OSCURE
L’orizzonte sconfinato
si perde
nella gelida mattinata
intrisa di torpore,
membra stanche
sollevano le vesti,
ormai sfatte,
putride,
antiche.
Carenza di sorrisi
sui volti sconosciuti,
indifferenti,
una miriade di vite
lontane,
terrificanti.
Mille esistenze legate
ad un labile filo,
la rottura è imminente,
si sfaldano cuori
in questo sottile avvenire.
Un futuro stellato,
un tempo...
Promesse avide,
nuvole oscure
in una mente perdente.

Elena Romano




PRESENZA
Sei accanto a me
- pulsante vita
o vacua proiezione
di memoria -.
A questo tempo
equivoco
carpisco
brandelli di ciò
che eri
e nell’eternità
dove non sarai
mi affanno a ricomporli.
Insulso travaglio
cercarti non
nell’assenza
del sempre,
ma ora
ora che
sei accanto a me.

Benedetta Salvatore




ALBA NUOVA

E’ scura e lontana la vostra bellezza...
e in voi non vive l’attimo che io vivo:
è un’altra la vostra forma,
e ben altro il vostro destino.
Ho voi negli occhi,
ma delle vostre altezze
non sperimento che il sogno,
e dell’eternità il soffio di vertigine
e follia che accarezza i pendii.
La solitaria finestra spinge
lo sguardo lontano,
al di là della nebbia metallica,
al di là delle linee nette e della rinuncia:
chiusa nella camera buia
di ciò che è perso,
dove solo alte grida ho sentito finora,
mi accorgo che senza tregua
non c’è risposta, e l’orgoglio
e la gloria disperde il vento.
E saranno i vostri sentieri
a condurre i miei passi,
perché solo il vostro cielo
ha il segreto per uscire.
"Eterni sono gli anni
che vive il cuore."

Claudia Mattioli



DALLA SCOGLIERA
Distese infinite
argentee e tremolanti.
E sopra, invece,
cinerine e sconnesse.
Sono ambedue interrotte:
ora l’una da lingue dorate,
ora l’altra da squarci lucenti.
Ma mutano altresì d’aspetto.
E sembrano far a gara
per lo sguardo più lungo!
Intanto, i miei occhi,
rapiti dalle due parti,
e mai sazi di esse,
si chiedono se un giorno
potranno farne a meno.

Fabrizio Coccia



IL VIAGGIO ETERNO: NIENTE LIMITI; SOLO ILLUSIONI

Fissa il vuoto
che lo circonda...
Ha affrontato un lungo viaggio
ai confini dell’ignoto...
Per lui non esistono
voli d’aquila,
perché l’aquila è atterrata
e restano solo brandelli d’aquilone:
getterebbe volentieri al vento
tutta la sua falsa euforia,
ma danzando al suono
di quella neve sconosciuta
si prova una forma d’odio
che è quasi amore.

Claudia Mattioli




CUORE DEL TRAMONTO
Dolce settembre,
un peschereccio s’incendia
e dalla petroliera un riflesso
di chissà che superficie.
Una scintilla che fa magico
e vivo metallo e bulloni
immense e inumane
distese di vernice
cui la ruggine è peste
di bolle e bubboni che
il vento apre e diffonde
quali scaglie di
un cuore morto.

Emiliano Furlani




UNA NUOVA VITA
Partita...con un girasole tra le mani
E gufi e civette nel cuore
Un’anima profumata di vino vecchio
E uno sguardo immerso nel limone...
Correva tra i biancospini
ai bordi della vita
Sudava sensazioni...trepidava...tremava...
Cercava quella musica...
Avrebbe potuto ridarle il suo spirito
Cercava il sole, il sole della notte
Quello che ruba il nettare alle margherite
E i colori all’arcobaleno
Per infondere calore ed energia
A chi dorme nel buio delle stelle.

Denise Lagonigro



UOMINI
Strascichi di vite andate a male
Lasciate a galleggiare
In un brodo di uomini infinitamente soli...
Uomini ammucchiati in catacombe di vetro e oro.
Cumuli di maschere
Miserabilmente accatastate su mensole di bronzo
Sorrisi fasulli e lacrime avvelenate e amare
seccate dal cianuro e dai garofani.
Il desiderio di un sole meno scuro,
meno grigio
il grigio di un destino che sorride, divertito
mentre manovra abile i fili
a cui sono debolmente legate
le vite di noi tutti,
burattini senza tempo.

Denise Lagonigro

 



SOLITUDINE
La rabbia lacera questa mente affranta,
con luci offuscate ti guardano i miei occhi,
stupiti.
Quest’anima chiede perdono.
Per un bacio non dato
quanto timore d’esser nulli...
Quanta pioggia cadrà ancora
su quell’arida spiaggia,
stanca.
E sola cammino nel vuoto.
Le labbra sposano suoni solitari
che di tarde mattine hanno accarezzato
il silenzio.

Cristina Roio




IL VIANDANTE
Salgo un sentiero
stretto e ripido
godo dell’altezza
e d’aria che mai vibrò
per gole umane.
Ma il freddo
ancora mi costringe
a bussare ad ogni cuore
con valige pesanti
di merda e stelle.

Emiliano Furlani




IL CONFINE
Dove molti guardano e non vedono,
io miro i miei sensi
e scopro meraviglie!
Parte il mio spirito, inarrestabile!
Vola oltre le barriere,
attraversa distese,
sorpassa le nuvole,
irrompe nel mare.
E tutto dopo quel muro,
che per gli altri è confine
e per me è sorpresa!
Forse predestinato
ad un misterioso progetto.
Forse illuminato
da qualche fulgida luce.
O forse, in fondo,
terribilmente normale!

Fabrizio Coccia

 

Sito realizzato dal "Gruppo Giovani"
2010 - Accademia d'Abruzzo
risoluzione ottimale 1024 x 768
Note legali
Alessandro Magno Claudio Tolomeo Marco Polo Immanuel Kant Charles Darwin Vilfredo Pareto