VINCITORI
IX CONCORSO “POESIA IN CAMMINO"


Apparenze

Terso riflesso
sul lembo dello stagno:
tutto è quiete.

Dolce seguire
tra boschi assolati
vaghi pensieri.

Solitudine
fugata al tramonto,
segno del fato.

Eco lontana
a rincorrere versi
mossi dal vento.

Rita Pagliara


Il mio nome è Rachid

Sembra lontano il tempo in cui la guerra e la persecuzione
condividevano lo stesso cielo,
in cui la clandestinità e la fame erano l’unica possibile sopravvivenza.

Sembrano lontani i momenti in cui il disprezzo o la beneficenza
erano l’unica compagnia,
in cui la determinazione e la tenacia erano tutt’uno con lo sconforto.

Era solo ieri che la lontananza da casa e la mancanza degli affetti
facevano sentire forte la nostalgia, era solo ieri che tutto questo ha
insegnato che odio e divisione non portano altro che guerra e distruzione.

Era solo ieri, ma oggi è già tutto dimenticato.
Oggi combatto la diffidenza e l’emarginazione del mio essere musulmano
per poter dire fiero domani: “il mio nome è Rachid e sono italiano”.

Giulia  D’Orazio


Vecchio trabocco

Solitario ti ergi tra le pieghe del mare
Schiaffeggiato deriso e poi consunto dal sale

le tue braccia artigliate e salde fin sulla riva
magre e tenaci, pronte a strappare un po’ di vita

Ormai peschi i sussurri e i baci rubati
Sulla passerella dei cuori innamorati

adesso sei stanco vecchio e dal legno sbiancato
trepidante attendi l’onda superba che ti avrà
infine spato

Gianluigi  Delli Quadri



Nitida immagine

Ravviva un quadro
la tua nitida voce
ancora
viva
amica
udibile come prima,
come sempre.

E’ ritornare alla sorgente,
ai passi disegnati insieme
sino al momento dello schianto
che non vidi e non udii,
che mi annichilisce
ma non mi assorda.

Non si annebbiano
le immagini
scolpite.

Silvio  Di Fabio



Quando avrai coraggio

Non guardare indietro
potresti ricordare passioni
di spenta felicità.

Non guardare avanti
potresti inventare emozioni
che non si avvereranno.

Chiudi gli occhi.

Riaprili solo
quando avrai il coraggio
di tornare
alla sfida presente del vivere.

Martina  Mantanera



Fuoco

Si accende il caldo fuoco
Crepitante e vivo.
Tutt’intorno è pace.
Il nonno era seduto
con la pipa un po’ di lato
seduto su quella sedia
che dondola cigolante.
Prende in braccio il nipotino
e narra una storia,
una storia che ormai non esiste più.
Non esiste più quel fuoco,
non esiste più quel nonno,
quella sedia, quella pipa
non ci sono più.
Ma la storia vive ancora
nel silenzio di una stanza
tra un camino, un po’ di legna
e una macchia di fuoco.

Chiara  Toso



Il mare d’inverno

Persa nel mare d’inverno
nei riflessi di un sole lontano
nei fiori di schiuma
nelle onde dell’anima silente

la luce avida di emozione

e quella triste dolce malinconia
nostalgica
mi avvolge
come se l’acqua danzasse nell’aria
e mi abbracciasse
in un volo senza meta
senza perché
perfetto nella sua incompletezza…

e sono sussurri
ricordando
i tuoi occhi
e sentendoli
ali per il mio volo.

Fabrizio  De Gregorio



Senza titolo

Sotto un ruscello notturno di stelle
Sola non dormo, e ti penso.
Manca al mio letto il sonno
Nell’assenza del tuo sogno sottile.

Le Naiadi stasera silenziose
Si stanno nei nidi.
Altrove sciabordano
Senza ninnare la mia notte inquieta.

Scogliosi naufraghi nella diletta
Voglia del tuo sapore
Sospiro, amore mio,
in sere come questa, acchiocciolate

nel sussurro di te.

Claudia  Marcotullio



Mia anima incerta,

trepidante
ti aggiri costernata
tra ombre
di dubbi giganti.

Mille svaporati sogni
leggeri come polvere
volano via
mischiandosi nell’azzurro
per morire sull’orizzonte
nell’oceano del Domani.

Mio giovane cuore
se ti cimenti nella conta
delle miglia e degli anni
che dovrai attraversare
sarai stanco
prima ancora di cominciare.

Fiorella  Pecorale



Il canto della Luna

Fanciulla in una notte illibata,
argentata, silenziosa nella luce che ti avvolge.
Sola con le tue piume di stelle mentre
i tuoi occhi nell’infinita oscurità
incantano la natura che dorme.
Funebre, autorità nell’immensa bellezza, vestita
di oscurità e di dolcezza.
Ma questa notte dai miei occhi vien giù una stella,
una perla, bianca, colma di lucentezza
un dono a te dea della tristezza.

Roger  Fusilli



Al cielo

Onde in tumulto
Aria in tempesta
Fuoco nell’anima
Polvere distratta in me:
rude vita di ricordi,
tutto silenzia,
tranne che il loro pianto.

Luigi  Zappacosta



Strade

Strade bianche

Gente che corre…

Corre.

Solitudini di cuori,

voci che si perdono

nel nulla.

Sguardi vuoti,

occhi stanchi

che scrutano appena la vita.

L’anima mia si adagia

sulle sfere del tempo.

Sulla certezza

di un domani migliore


Gabriella  D’Armi Maria



Non è poi così tardi

Non è poi così tardi per restare svegli,
per dire ch’è finita un’altra notte
e vederla andar via.

Non è poi così tardi
Per incontrare un sogno che corre all’indietro
Schioccando le dita.

Non è poi così tardi
per scrivere ancora e ancora,
per guardare dalla finestra.

Avanti, ancora una canzone:
non è poi così tardi!

Serafino  Di Cesare



Stanca? No, grazie

Sono stanca di scavare la carta
con gli artigli della solitudine.
Sono stanca di sentire la bava
della tristezza che dolcemente
soffoca la mia esistenza.
Sono stanca di urlare al mondo sordo:
“Abbi pietà dell’orfana giustizia”.
Sono stanca di sussurrare al vento
ad infinitum:
“Spegni il fuoco viscerale della malvagità”.
Sono stanca di sopportare i gemiti
del sorriso buttato negli abissi.
Sono stanca d’intrecciare ombre d’indifferenza
nei profondi mari rossi al crepuscolo.
Sono stanca della danza cacofonica
delle parole insignificanti
api arrabbiaste nell’aria inquinata,
ma di scrivere e di leggere poesia…
(vi avverto)…non mi stancherò mai.

Alma  Xhindole



Soli mai

Non siamo soli nel mondo,
ovunque guardi c’è vita, respiro,
c’è luce e colore,
c’è lacrime e amore,
sorrisi felici, abbracci sperati,
amori traditi che segnano i cuori.

Là dove ti fermi e scegli distare
smuovi la terra, costruisci un domani
e la solitudine allontani cantando,
battendo le mani al ritmo del cuore
che cauto si apre e accoglie l’invito.

Ognuno è poi solo nel proprio dolore,
ma soli si è tutti se tappiamo gli orecchi
per non sentire il rumore del mondo
che grida, ci esorta, ci invita
lenisce gli affanni,
ci porta per mano nel suo girotondo
e tu allora ridi
dimentico e stanco,
accetti l’invito, ricominci di nuovo.

Gabriella  Rosa



Note dimenticate

Trascorre lento
questo tempo
che mi separa dal silenzio
di notti passate,
trascorse all’insegna di note ormai dimenticate.
Tumulto nel cuore,
fragore di sussulti
che si susseguono in una notte senza stelle,
sotto un cielo velato da nubi,
dove ogni senso è distorto
ogni promessa infranta
ogni lacrima perduta.

Grazia  Ferramosca



Accuse

Non puoi dirmi
Che ho calpestato i fiori
Se non sono mai stata
Nel tuo giardino.
Miei soli compagni
La montagna e il cielo,
La pioggia lieve sui grovigli di foglie
Che nascondono le viole:
Ma io sono attenta,
Non ho calpestato un fiore.

Laura  Di Sabatino



Nel tuo ricordo

Chissà da dove
e quando
ti vedrò sbucare
-spalle larghe, passo veloce-
da qualche angolo
o slargo improvviso
della tua città.
Basterà questo prodigio
a ricucire l’assenza,
il fiato sospeso
nella meraviglia muta
dell’incontro
a riprenderci il tempo
interrotto
nell’ora del dolore.

Nicoletta  Fazio

 


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