LA TORRE
VINCITRICE 1° PREMIO
a Giorgio de Chirico
Svetta la torre degli eroi
nei pensili giardini del Male
punteggiata d’assenzi mirifici,
sollecita lo sguardo.
Sparuti lacerti si librano,
s’attaccano ad essa:
di garrula vita pago,
volo lieto sul mio Enigma.
Marco Pavoni
GEISHE DELL’OGGI
VINCITRICE 2° PREMIO
Un battito di ciglia e
rimmel
sul nettare di sguardi in bocciolo
e tu
scarlatto il mistero
del sorriso
dischiudi,
moderna geisha, svelando
frivolezza e madreperla
intagliata.
La tua notte raccolta
a ciocche nel fermaglio
su corde d’ebano
arie mattutine intona
al ritmo di tacchi e decolleté.
T’innamori così:
roseo pudore di fard e
Cupido incastonato tra i diamanti di
un collier.
Poi – sospiro di cipriamuori
così:
la coscienza fra maschere
di presente smarrita
lacrime di te piange
sul kimono impolverato.
Claudia Grande
COREOGRAFIA
VINCITRICE 3° PREMIO
Atto I
Sul palco di legno ciclopico desco
un occhio accecante arde allo zenit.
Dalla fronte perle di sudore
stillano sul collodi silfide sulle spalle protese
fissando rivoli al silenzio vischiosi.
In selva danzante braccia dita mani
vorticose girandole di baccanale
su raffiche di note si levano s’abbattono
Intervallo
Scende il sipario
dietro l’applauso sciama un vociare di seta
a frotte.
Lampi di rosso sul velluto.
Atto II
La fenice sorge dalle ceneri in tripudio di grida
s’inerpica al cielo l’alato ippogrifo.
Nel tacito assenso dei corpi vibranti
l’amazzone erta sul campo
rulla gli zoccoli da destriero
s’inarca possente guerriera allo scatto sospesa.
Schiumante d’oceano si spalanca
la Cavalcata delle Valchirie.
Coreografia trionfale
battaglia in passo di danza
la vita.
Anna Andreassi Marinelli
SOTTO IL CIELO DELLA MIA CITTA’
Sotto il cielo della mia città,
giorni di pioggia e fuoco
mi divorano il cuore
prigioniero, ancora vergine, di attese primavere
e chiuso in gabbie di vecchie chimere.
Trafitto da mattine di un malinconico marzo
d’azzurro profondo
un raggio di sole dorato
già squarcia
il cielo della mia città.
Domani, su spiagge deserte,
bianchi gabbiani
ancora s’innalzeranno
e nuovi amori nasceranno,
intensi ma infinitamente fragili,
e altre mani tremeranno.
Baci disperati e promesse di sabbia
affidate al vento,
tra i silenzi dell’anima,
si consumeranno
e ragazzi soli ormai grandi,
su spiagge deserte,
ancora cammineranno.
Ivano Morelli
CINQUE MINUTI DI SILENZIO
Cinque minuti di silenzio
sentire un grido che sale disperato
dell’innocente sangue versato
cinque minuti di silenzio
mentre senza gambe un bambino
arrende a Dio il suo ultimo respiro
cinque minuti di silenzio
e della madre sentire l’urlo straziante
che lo stringe oramai impotente
cinque minuti di silenzio
sapere che su famiglie tetti crollano
e intere città le bombe devastano
cinque minuti di silenzio
il pianto sincero di una bimba puniranno
e la lingua le taglieranno
cinque minuti di silenzio
e sentire sotto una fiamma violenta
il lamento di una vita che brucia lenta
cinque minuti di silenzio
sentire il dolce odore di un fiore sbocciato
mentre un altro, solo diverso è stato calpestato!
Fiorella Pecorale
GIOIA DI VIVERE
Meravigliosa creatura
la vita,
trascurata
da un ignobile sentimento umano.
Elemento
animante nel nostro sentiero
tra origine e fine
nel nostro cuore,
nel nostro pensiero,
nella nostra anima,
si schiude;
patrona nei nostri momenti oscuri,
nei percorsi ripidi,
ignoti,
la gioia della vita.
Ilaria Cataldii
ANACRONISMO DI MERLETTI
Con mani rugose
e stanche
del peso di anni,
che invecchiano la vita,
ricami,
in mezzo a volti coetanei,
con la grazia
di lame di luce,
impalpabili e polverose,
quando filtrano fra fessure
di persiane socchiuse,
china di passione,
sull'uscio di casa,
tra viuzze lastricate,
l'orgogliosa tradizione,
tramandati
da tua madre,
con negli occhi
l'impotente tristezza
di chi conosce
il riso beffardo
dell'asettico consumismo,
che va inghiottendo
le ultime custodi
di un'arte atavica.
Debora Cappa
LA BELLA ADDORMENTATA
Una donna creata di montagna,
protegge una terra
che dal mar, tutta si bagna;
è divina scultura,
e suo artista è la natura.
Le bianche nuvole, mute,
coprono le sue fattezze ignude;
poi, le stagioni
le donano abiti migliori.
E così, nobilmente vestita,
resta immobile e sopita,
dal cielo custodita
e dall'immensità rapita.
Ornella Stefanelli
RICORDI DI UN TRAMONTO DAL
MARE
Nova d'argento che ascolti il pianto
del mare tinto dal sangue del vento
del figlio brillante accogli il lamento
d'Aurora donato al tiepido manto.
Fiamma innocente nell'ora fatale
sole che sogna la notte ancestrale,
sogna di udir le tue prime parole
splendida diva del sonno immortale.
Stelle cadute nel cielo profondo
tessono tele di cenere ardente
sabbia di un vivo lontano presente
deserto orizzonte oltre il buio del mondo:
quest'universo è il silenzio che avanza
nel vuoto, solo, nella mia stanza!
Matteo Foschi
UN OBLIO INDIMENTICABILE
Nella mia mente non ci sono ricordi definiti ma un
giorno anch'io
sono nato…
nato per non so quale preciso motivo
nato non per una mia scelta
nato per la gioia della mia terra e del mio sole
nato per crescere insieme alle altre stelle
nato per credere di essere un puntino bianco in un
spazio nero
nato per percorrere una strada che sembra infinita
nato per inciampare
nato per toccare il fondo
nato per ferirmi
nato per stringere i denti
nato per cadere
nato per alzarmi
nato per non nascondere mai le cicatrici
nato per guardare avanti
nato per diventar un uomo.
Nato per ricordare di essere nato dal niente.
Nato per non esser mai dimenticato...
Francesco Garzia
IO FARO FEDE
Dove l’eterno cozza
con l’effimero quotidiano
là io ti attendo,
fino a che il filo della nostra vita
avrà acceso dal cielo
la sua intima meraviglia.
E seppure l’anima mente
e non so quale voglia
m’introduce al mistero,
rimuoverò la mia ombra
e nel dubbio
io farò fede.
Massimo Pasqualone
VOLO D'INVERNO
Si alzano verso il pioppo rimasto solo,
nel pomeriggio d'inverno,
colombe in volo
e vanno in quella luce
che irrompe, abbaglia e subito passa
e seguono un arco nel cielo
là dove il sole si abbassa.
Anche tu attraversi le vie del pensiero
e segui la rotta del senso
che ho perso e cercato del vero:
e il tuo volo mi apre di nuovo le ali
su campi bianchi d'inverno,
ippocastani innevati nei viali,
e mi lascia ogni sera meno sola
nutre l'anima di un sogno,
lascia nella mano, segreta, una parola.
Fabiana Bernardi
UN MIRAGGIO
Quella volta ero sola e in tutta la vita,
un canto di misteri e di sogni,
tu che eri la mia sincerità,
avresti cantato nelle vie del rimpianto?
Lasciami andare nel mio silenzio,
lasciami,
perchè siamo padroni delle nostre scelte,
perchè l'infinito non ci nasconde,
ma ci fa vivere la nostra sofferenza.
Lasciami,
perchè non serve a niente rifugiarsi nei sogni
e dimenticare quei segreti veri,
quei segreti che tu ora non puoi toccare.
Un canto di misteri,
tu che sei l'orizzonte che non si vede,
l'alba che non potrà mai arrivare,
il tramonto che non può ancora scendere;
per adesso sei solo tu,
un miraggio nel mio cuore.
Michela Mariani
QUANDO HO SCOPERTO IL VUOTO
Quando ho scoperto il vuoto
l'ho colmato di futilità
apparente
e appagante era il profumo di vita.
Provando a guardare oltre
ho apprezzato l'odore del silenzio
che si spargeva dalle mani
degli artisti celati,
dalle loro braccia virili
di lavori saltuari;
dai loro occhi scuri
di chi ha conosciuto il dolore vero
e dai toraci scolpiti
da levate mattutine
senza ritorno.
Ho imparato a parlare con loro
e nelle loro cicatrici
ho trovato l'amore
e nelle loro dita non curate
il rispetto per chi
non è in grado di capire
per scelta.
Beatrice Ciuca
LA VITA CHE VERRA
Deserta la via
plumbeo il cielo...
tutto tace...
il profumo di un fiore
oh! Infinito amore!
il buio feconda
il seme della vita...
un attimo di eternità.
Annamaria Di Vitantonio
MORTE
Un uragano
devasta il mio cuore.
Sono lacerata,
a pezzi.
La mia carne viva a brandelli
urla ancora.
Non sei più qui.
Aurora Marolla
TEMPO AL TEMPO
Tempo lento, tempo spento,
tempo soffiato dal vento.
Dito che gira le lancette
e s'interrompe a sette.
Sette gatti e molte vite,
perché non l'hai rapite?
Vento che soffia in tondo
ed il tempo è più giocondo.
Mille mani ad applaudire,
te che gridi:”Non fuggire!”
Il tempo è ora e c'accompagna,
come dolce e costante compagna.
Dai, non piangere papà,
il tempo tutto aggiusterà!
Sacco in spalla e coraggio,
nuovo tempo per nuovo viaggio.
E se il tempo non cura le ferite,
ruberemo al gatto una delle sue vite!
Alessia Bronico
VORREI
Vorrei...non nascondere
i sorrisi.
Vorrei...non nascondere
le lacrime.
Vorrei...
rivelare tra
sorrisi tremanti,
emozioni profonde,
lacrime esitanti,
la libertà dei miei pensieri
e vivere.
Forse un giorno...
Ursula Carletti